
Una passeggiata filosofica nasce camminando insieme, lentamente, nel silenzio.
In essa germogliano momenti in cui ascoltare parole, antiche e sempre nuove, e momenti in cui sedersi e dialogare; momenti in cui ritrovare la curiosità profondissima e leggera dell'infanzia, e momenti in cui prendersi cura del passo, della terra, del respiro.
Passeggiare filosoficamente è aprirsi delicatamente all'incontro col luogo, coi luoghi, con le altre, vite umane e non umane, con sé.
Nell'ascolto dei silenzi, i sensi si dilatano e un sorriso sottilissimo fiorisce. La percezione si fa più viva, i pensieri si rinnovano nello stupore di ciò che è presente, e troppo spesso trascuriamo.
Ogni passo si rivela occasione di meraviglia, e la meraviglia è radice preziosa della gioia.
